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giovedì 11 aprile 2019

Fuori AGISCI e dentro LACRIMI.


In un secondo ti ritrovi senza alcuna sicurezza, se non quella di essere inadeguata per tutto, incapace sotto ogni aspetto. Ci provi, cerchi di ripensare al discorso che ti ha aiutata a calmarti, ma la sensazione di essere persa non se ne va, accompagnata dall'ansia che sembra poter solo aumentare annientando le tue capacità di reagire.
Vorresti qualcuno accanto a te ma sai che se chiederai aiuto ti sentirai solo più stupida. La vergogna di te stessa regna sovrana.
Ed ecco che ti trasformi in quel che più di te temi. 
Fuori agisci e dentro lacrimi. Lacrime spaventate e che dentro a te rimangono.

Non è vero che i gatti neri portano sfortuna. 
Pianto disperato, ma liberatorio. Grazie Nuvoletta mia.




martedì 12 giugno 2018

SONO così.


Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.


-scritto da Alice



Mi sento sola.
Esausta dentro. sfinita da pensieri.
Stufa di tutto.
Sola.
Ma la sentite la mia voce?
Qualcosa non va.
Non capisco, o non capite.?
Evadere, ho bisogno di evadere.
Via.

Entrare in un tunnel, buio e freddo, a 17 anni ed uscirne a 24...
Finalmente fuori... instabile ma fuori... e col Cazzo che ci torno in quel tunnel di merda.
Penserete.. beh.. bene.. Non sei felice!? Ora sei fuori.
E vi dirò... dopo 7 anni di buio...la luce ti acceca..e gli occhi bruciano... dopo 7 anni di solitudine e vuoto il mondo fa paura.
Per 7 anni esistevo senza vivere davvero...
Paura di fidarsi.. paura di sbagliare.. paura di essere giudicata non piacere quindi rimanere sola in questa mia "diversità"e incapacità di vivere la vita sociale.
Non sono felice... ma STO BENE.. E SONO FORTE.
Solo un po' lenta e intimorita.
Alice è cosi.
E Non posso essere diversa da quella che sono.




domenica 22 gennaio 2017

lunedì 11 aprile 2016

QUELLA parte di te.

Tutto ti fa schifo.
No, basta raccontarsi balle, sei tu che prima di tutto ti fai schifo. Il tuo comportamento ti fa schifo. Non riuscire a smettere ti fa schifo.
Fiondarti in cucina ogni notte, ogni giorno, ogni momento e divorare ció che trovi non sentendone nemmeno il sapore; affogarti di quello di cui senti la mancanza, solo utilizzando un sostituto, il cibo. Consolatore e giudice supremo al tempo stesso.
Chi ci sale più sulla bilancia?! E lo specchio? Da coprire.
Ma tu mangi, ma che dico mangi, butti giù tutto all'impazzata, non mastichi nemmeno.
Magari rinsavisci leggermente: vorresti piangere, liberarti..ma non ci riesci. Ed eccoti a riempirti le braccia di tutto ciò che ci sta. Corri in camera.

Una parte di te urla silenziosamente di aiutarti, di fermarti... Ma nessuno lo fa.
E ora il letto è pieno di briciole fin sotto le lenzuola.
E ora lo stomaco è pieno di tutto fuorché d'affetto, fin quasi alla gola.
E ora tu ti trovi in bagno e non si sa come ti sei seduta per terra e scrivi.
Forse perché una parte di te non vuol cedere ancora allo schifo.



venerdì 17 luglio 2015

Diamo voce all'urlo soffocato in noi. - GHIACCIO ma INFERNO.

Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.



-inviato da Giuliana


Lastra di ghiaccio, erano emozioni troppo fragili per sopravvivere. L'inferno te le cambia.. ti bruci con il fuoco e dopo non sei più la stessa, la tua pelle di anima sì frammenta in mille pezzi e al suo posto lascia ciccatrici che deformano il viso. Fidarsi... perché mai rifidarsi dopo che ti hanno strappato l'anima?? Cos'altro hai da donare??
È un tunnel lungo chilometri dove la luce non passa! Non passa più il riflesso di quella che eri, rimane solo un aridità che ti scompiglia ogni giorno ogni singola relazione, il tuo interno, la pace con te stessa. Io non sono più la stessa e non sò se mai più lo sarò. Questa certezza è quella che fa più paura.