Blog con tema principale 'disturbi alimentari'. Pensieri, parole, animi stanchi. Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita. Chiunque lo desideri può inviarmi tramite messaggio facebook o e-mail ciò che vuole esprimere e condividere con noi, lettrici e lettori di questo blog e ciò verrà pubblicato. Diamo voce all'urlo soffocato in noi!
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lunedì 16 marzo 2020
il POSITIVO.
Ogni anno creo un mio post sulla ricorrenza della giornata nazionale dedicata ai disturbi alimentari.
Quest'anno arrivo con i miei tempi.
Ieri non ce l'ho fatta, un incoraggiamento non mi era facile da dedicarvi.
"Avevo un bisogno disperato di dichiarare guerra al mondo intero. Ma non riuscivo più a trovare i nemici. Erano tutti dentro di me."
Questa citazione di Gramellini rispecchia come io mi sentivo a riguardo dei disturbi alimentari ieri.
Sentivo il bisogno io di un incoraggiamento.
E prima di annullarmi come ho sempre fatto per dedicarmi agli altri, ho deciso di dedicare la giornata a me stessa.
Ieri dopo mesi e mesi, mi sono messa lo smalto.
Non tendo a curarmi molto, la mia persona sfugge spesso alle mie priorità.
Ma ieri volevo fare qualcosa per me, per incoraggiarmi.
Ora le mie mani hanno un aspetto diverso. Sono le mani creative che mi ricordano che ho una mia personalità, i miei bisogni e desideri e che non devo lasciare che la mia mente li ricopra con pensieri negativi che tendono a farmi dimenticare il resto.
Ora che l'incoraggiamento sono riuscita a farlo a me, voglio condividerlo con voi.
Non importa ciò che abbiamo passato. Il passato è passato.
Perdonare è essenziale, quanto il lasciar scorrere.
Il nostro corpo è innocente, quanto lo siamo noi.
Basta colpe, punizioni, pretese, fisse e controllo.
Credo sia fondamentale ripetercelo ogni giorno.
Sorriderci allo specchio e dirci "sei bella" come ci suggeriscono spesso di fare è completamente inutile se non abbiamo una minima parte di noi che lo pensa davvero.
Concentriamoci su ciò che di noi è positivo. Sulle piccole rivincite che possiamo avere.
"Non sono in grado di far nulla" è una frase che riecheggia forte nella mia testa.
Ma non è vero.
Io so disegnare, mi so esprimere con i colori.
So farmi voler bene. E se non riesco ad esserne certa con le persone per le mie troppe insicurezze, allora c'è il mio gatto che me lo trasmette sempre.
Ora non mi viene in mente altro di positivo, è difficile per me pensare in questo modo.
Ma son già due punti a mio favore. E altri devo trovarne.
Lo stesso chiedo di fare a voi, perché in un qualche modo, anche se sembra impossibile crederci, tutti ce lo meritiamo.
Tutti.
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lunedì 18 giugno 2018
Tornata da VILLA MARGHERITA.
Eccomi qui, tornata da Villa Margherita.
Perorso difficile, complicato.
Crisi, ma sorrisi.
Ho fatto chiudere il reparto per una settimana (sì, mea culpa) ma giuro che avrei preferito non andasse così.
Per me si è trattato del primo ricovero, ma già ne traggo giovamento.
Il personale è ottimo, sempre attento...non volevo più andarmene, come mi è stato riferito che accade quasi a tutti.
Ve la consiglio come struttura, sia per i DCA, che per i disturbi di personalità che di ansia e umore.
C'è qualcuno che ci vuole aiutare, cogliamo la mano che ci è offerta.
Grazie.
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martedì 12 giugno 2018
SONO così.
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Alice
Mi sento sola.
Esausta dentro. sfinita da pensieri.
Stufa di tutto.
Sola.
Ma la sentite la mia voce?
Qualcosa non va.
Non capisco, o non capite.?
Evadere, ho bisogno di evadere.
Via.
Entrare in un tunnel, buio e freddo, a 17 anni ed uscirne a 24...
Finalmente fuori... instabile ma fuori... e col Cazzo che ci torno in quel tunnel di merda.
Penserete.. beh.. bene.. Non sei felice!? Ora sei fuori.
E vi dirò... dopo 7 anni di buio...la luce ti acceca..e gli occhi bruciano... dopo 7 anni di solitudine e vuoto il mondo fa paura.
Per 7 anni esistevo senza vivere davvero...
Paura di fidarsi.. paura di sbagliare.. paura di essere giudicata non piacere quindi rimanere sola in questa mia "diversità"e incapacità di vivere la vita sociale.
Non sono felice... ma STO BENE.. E SONO FORTE.
Solo un po' lenta e intimorita.
Alice è cosi.
E Non posso essere diversa da quella che sono.
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sabato 18 novembre 2017
DEDICATO A TE, proprio a ME.
Ci sono persone magiche che hanno il potere di squadernare tutti i file delle umane emozioni lasciando gli altri commossi, con il sole dentro.
Sovvertono le regole, hanno infinite premure che non vengono loro riconosciute e ti sbattono in faccia certe verità con grazia incosciente.
Si dicono codarde di fronte alle sfide della vita e poi tirano fuori un coraggio che nemmeno Gli Incredibili.
Pensano sempre di non essere all'altezza, di essere troppo imbranate, stupide ed incapaci per potercela fare.
E invece scalano le vette volando, come falchi, come aquile, senza neanche il fiatone.
Si credono inferiori.
Ci credono davvero, non lo fanno per posa.
Inferiori e deboli.
Invece sono MAGICHE. Sono invincibili.
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giovedì 28 settembre 2017
Morte al tuo VERO tormento.
" Avvolgi d’amore i tuoi dolori più forti,
colma il tuo vuoto con il tuo tesoro più grande:
LA VITA.
Dai morte al tuo vero tormento,
che si nasconde dietro quel gran paravento.
L’anoressia impaurisce, sfinisce,
come una dittatrice tanti ordini impartisce.
Giudizi, schifo, odio, morte, il passato,
cibo, sangue, debolezza, fuga.
Ogni strumento è valido
per succhiare la vita come una sanguisuga.
Quali altri? Andate via, non capite.
Tu, passante ignorante, stai zitto, non mi conosci.
Mi dici di mangiare, che sono uno stecco, ma quale pastasciutta?
Come ti permetti di giudicarmi? Dici che sono fragile?
Con tutte le armi che uso, con tutta la resistenza mentale,
con l’enorme sforzo che faccio per alzarmi dal letto ogni mattina,
con il male alle gambe per scendere le scale e fare una passeggiata qualunque..
Dopo tutti i pianti, lacrime fredde che scendono mentre sono distesa in terra nel bagno,
pianti di urlo interno, una richiesta d’aiuto al mio cuore che non sento più.
Tu sei fragile, che ti lamenti per una ferita o perché la ragazza con cui stavi da pochi mesi ti ha lasciato.
E no, non voglio parlarne con nessuno, non voglio farvi male,
me ne vado nel mio angolo buio, non cercate di entrare, non avvicinatevi.
Ma non andate via, non ascoltatemi veramente, state con me,
non ascoltate la mia malattia.
Non abbandonatemi mai, vi insulterò, vi chiederò di uccidermi,
di mettere fine a tutto a questo, ma non è la voce del mio cuore.
Voglio vivere, voglio amare, voglio essere amata, voglio il silenzio.
Se vi insulterò, il mio cuore vi sta chiedendo dolci parole.
Se vi chiederò di uccidermi, il mio cuore vi sta chiedendo un abbraccio
per riportarmi alla vita.
Se vi chiederò di mettere fine a tutto questo, il mio cuore vi sta chiedendo
di portarmi via dall’angolo buio.
Se vi sbatto la porta in faccia, non arrendetevi a entrare.
Toglietevi le fasce dagli occhi, tirate fuori la vostra empatia,
non abbiate paura di me.
Voglio il vostro affetto, lo voglio tutto, voglio fiorire,
io da sola non ce la faccio.
Sono stanca, non ho più voglia di piangere,
venite a darmi dei calci in culo.
Portatemi nella punta dell’Everest, alle Hawaii e fatemi vedere quanto è bello vivere.
Fatemi vedere i bei tramonti, i grandi castelli, il blu del mare, le luci di una città di notte,
il vostro grande sorriso, voglio godermelo anche io.
Voglio coltivare la mia vita, voglio rinascere, sono nata per vivere, lo so. "
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sabato 23 settembre 2017
ANORESSIA. Saremo mai capiti?
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Ginevra
Comunque stavo pensando ad una cosa importante.
Nonostante di anoressia si parli molto al giorno d'oggi, secondo il mio punto di vista si sa poco e niente. Nel senso che non si è ancora afferrato il significato profondo di questo comportamento. O meglio, lo si attribuisce a motivi che, onestamente, sono "fasulli". Un po' come gli attacchi di panico, mi capite?
Ostinarsi a pensare che un anoressico sia tale semplicemente per seguire i modelli estetici dominanti (vedi modelle che i mass media propongono ogni giorno in TV, ecc.) è fare del riduzionismo puro. L'anoressico non è interessato all'estetica, che si ritrova invece ad essere un argomento di culto per un bulimico, il quale si aggrappa ad un modello estetico con l'obiettivo di essere visto, apprezzato e amato.
Come dicevo, l'anoressico è totalmente disinteressato all'estetica e dell'amore degli altri quasi non sa cosa farsene. O meglio, non sa come gestirlo nel migliore dei modi. O ancora, forse non se ne accorge nemmeno di questo amore. Questo perché è talmente concentrato su se stesso e sullo studio di una strategia valida per scomparire che mai potrebbe accorgersene. Il suo desiderio più grande è quello di non essere visto, scoperto.
Ma in compenso ha un rapporto "fantastico" con la morte. LA CERCA, LA VUOLE, LA DESIDERA. Anche se la teme.
Ecco, si arriva all'anoressia perché non si ha abbastanza coraggio per farla finita del tutto, ed allora si tenta evitando il cibo di diventare ombra.
SEMPRE MENO VISIBILI PER DIVENTARE INVISIBILI, SEMPRE PIÙ SOTTILI CON L'OBIETTIVO DI ESSERE IGNORATI. Insomma, un modo speciale per dire "lasciatemi stare".
È la morte che non fa rumore, un desiderio di distacco dal resto del mondo, come un bisogno di separazione e non di condivisione. Tanto nessuno può arrivare a capire, ed infatti non capiscono. Ecco credo che l'anoressico,tra tutte le persone che vivono un malessere interiore, sia il meno capito in assoluto. Ma difatti, chi potrebbe mai capire un desiderio che, invece di passare attraverso il suicidio, viene accarezzato giorno dopo giorno attraverso il rifiuto del cibo?
E voi come la pensate invece? Mi andrebbe un confronto con voi
(civilmente ovviamente)...sapere la vostra opinione in merito. Parlarne
con voi, che più di tutti potete capire queste mie parole su un
argomento così "popolare" ma anche molto delicato. Sto cercando di darmi
delle risposte sul mio malessere, risposte mai avute davvero da nessun
medico "specializzato".
lunedì 27 aprile 2015
CRISTALLI, immense emozioni.
Un'altra importantissima iniziativa ad opera di Ursula Vaniglia Orelli, uno dei suoi numerosi progetti.
Eh si! Perchè lei è schierata per i nostri diritti, per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare.
Lei c'è, paladina della verità.
Nessuna finzione: solo persone vere; persone che sanno cosa si prova trovandosi a cercare di vivere, convivere, combattere un disturbo alimentare.
Vorrebbe creare delle foto che rappresentino vari dca, che contengano ed esprimano reali emozioni; che possano portare ad una maggiore conoscenza e sensibilizzazione.
Il progetto sarà esposto a inizio 2016, ma occorre agire con anticipo con l'organizzazione!
Non serve bellezza; serve la semplicità.
Servono emozioni, il dolore che ci portiamo dentro.
Serve poter dare e ricevere speranza!
Ecco qui il profilo facebook di Katiuscia, delegata per la gestione dei contatti per questa iniziativa; Forza, non esitate a contattarla!!
Eh si! Perchè lei è schierata per i nostri diritti, per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare.
Lei c'è, paladina della verità.
"Che siete i miei angeli ormai lo sapete, come sapete che siete la mia forza ed io la vostra. "Cristalli", questo è il titolo della mia mostra fotografica vuole essere un Inno alla vita, alla lotta, alla speranza, alla forza e al Coraggio. Ci sarò anch'io nelle foto con voi e in una verrò rtitrata da sola ( questa foto sarà la copertina del mio nuovo romanzo sul cancro). Cristalli sarà esposta per 2 settimane presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati. A settembre partirà la campagna di sensibilizzazione nazionale legata ai DCA, la faremo partire dalle scuole, nelle piazze, tra la gente!!! Regaliamoci questo grande Sogno!!! Formiamo quest'esercito d'amore!!!! Ricordo che sorgerà a Roma una residenza per i DCA. Chiunque acquisterà il libro farà del bene a questa Causa poiché ho scelto di devolvere i gran parte dei miei personali incassi come autore al sostentamento della residenza. IL MIO CUORE VI AMAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!"Per questa mostra non vuole assolutamente che ci siano modelle, persone che si immedesimano ma non vivono realmente ciò che si vuole trasmettere.
Nessuna finzione: solo persone vere; persone che sanno cosa si prova trovandosi a cercare di vivere, convivere, combattere un disturbo alimentare.
Vorrebbe creare delle foto che rappresentino vari dca, che contengano ed esprimano reali emozioni; che possano portare ad una maggiore conoscenza e sensibilizzazione.
"La scelta non riguarderà aspetto esteriore. Dell'aspetto esteriore a me non frega nulla. Sono altre le cose che hanno la vera e profonda importanza. NON CI SARANNO SPETTACOLARIZZAZIONI DEL DOLORE, DELLA MALATTIA O DEL MALATO. SAPETE COME LA PENSO: LA DIGNITA' DELLA PERSONA IN PRIMO PIANO!!!"Noi conosciamo tutto ciò che riguarda questa soffocante gabbia che sono i disturbi alimentari; noi abbiamo in noi le reali emozioni che Ursula cerca. Necessita di noi, di voi!
Il progetto sarà esposto a inizio 2016, ma occorre agire con anticipo con l'organizzazione!
Non serve bellezza; serve la semplicità.
Servono emozioni, il dolore che ci portiamo dentro.
Serve poter dare e ricevere speranza!
Ecco qui il profilo facebook di Katiuscia, delegata per la gestione dei contatti per questa iniziativa; Forza, non esitate a contattarla!!
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sabato 4 aprile 2015
MELA AMARA, ideali trasformati in progetti.
Stimo profondamente chi ha il coraggio della lealtà e della sincerità, chi si pone bene o chi quando pensa di farlo male decide di non farlo. Chi non specula, chi fa della fragilità di un cuore il punto di forza della persona medesima, chi rispetta il malato e la sua malattia, gli strumenti di un menestrello, il copione di un attore. Ammiro chi usa il bene per fare meglio e la giusta umiltà di chi sa che anche da un perdente ha molto da imparare. Dante Alighieri e Pier Paolo Pasolini, Oriana Fallaci e la Bibbia. Amo chi ha sete di verità e di luce, chi sorride e chi piange, chi s’incazza per un ideale e per un sogno, il mio libro e quello di un altro scrittore, il fine alto di un progetto e le buone pratiche, la pace, la giustizia, la buona politica e la buona medicina. "
Così si è espressa Ursula Vaniglia Orelli, autrice di MELA AMARA.
Molto di più di un romanzo, molto più di esperienza, molto più di ideali: la concretezza di un fantastico progetto.
"Ecco il romanzo-verita' di Ursula Vaniglia Orelli indagare negli abissi più cupi del vuoto, raccontare disagi e follie di un'autopunizione travestita da narcisismo, nevrosi, paura. Un viaggio struggente tra turbamenti, violenze, psicofarmaci, spettri, segreti e tradimenti. Dalla Roma decadente della tarda Prima Repubblica all'Angola dilaniata da guerre civili e diamanti insanguinati. Dagli eccessi della Milano da bere alla morigerata vita da reparto in ospedale. Amore deviato intrecciato alla cronistoria di una terapia salvifica. "Senza appetito" è il significato letterale del disturbo esistenziale, sociale e alimentare detto anoressia. Astinenza volontaria da cibo, calorie, sentimenti, ricordi, coscienza... È forse il nulla il fine ultimo di tale ascesi fisica e morale? Peccato e redenzione, hybris e catarsi, nel seme di un frutto rosso come la passione dal sapore amaro come fiele."
A tutto ciò, ecco l'aggiungersi di un'intento ammirevole, per cui Ursula sta combattendo ed ha ormai praticamente realizzato il proprio obiettivo: parte dei guadagni della vendita del suo romanzo saranno utilizzati per il sostentamento di una struttura nel Lazio, una casa di cura per chiunque soffra di distirbi alimentari, dall'anoressia all'obesità. Si tratterà di una struttura da cui tutte le persone bisognose di aiuto, di cura, di sostegno a causa dei dca potranno ricevere tutto ciò gratuitamente!
Ursula, persona solidale, di gran cuore e portatrice di grandi ideali che sa trasformare in progetti concreti.
Ammirazione infinita verso di lei.
Una donna, una guerriera, una vincitrice, un mito.
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