
Il caos, fuori e dentro me.
Tutto è soffocante, insopportabile, peso troppo sconfinato da sorreggere.
Mi rintano in camera mia, sul mio letto.
Le coperte mi avvolgono completamente, creandomi un protettivo guscio all'interno del quale mi immergo come fosse la più profonda delle piscine.
Mi lascio poi trasportare dalla musica, che mi isola da tutto ciò mi accade intorno...e da tutto ciò che accade anche dentro me.
Un cortocircuito. Il mondo si allontana per ore.
Cedimenti, cadute, non siamo infallibili, per niente.
Ma abbiamo la capacità di rialzarci, anche se spesso un'enorme benda oscurante ci copre gli occhi.
Occhi così espressivi, occhi che urlano dolore, un urlo quasi sempre soffocato.
Occhi con un nascosto spirito di rivalsa.
RIVALSA VERSO LE MALATTIE CHE CI AFFLIGGONO.
RIVALSA VERSO LE NOSTRE FERITE.
LE NOSTRE INSICUREZZE.
L'ODIO PER NOI STESSI.
TUTTE LE DIFFICOLTA' CHE CI E' IMPOSTO SUPERARE.
RIVALSA VERSO LA GABBIA CHE CI OPPRIME.
VOLERE DI LIBERTA'.