Blog con tema principale 'disturbi alimentari'. Pensieri, parole, animi stanchi. Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita. Chiunque lo desideri può inviarmi tramite messaggio facebook o e-mail ciò che vuole esprimere e condividere con noi, lettrici e lettori di questo blog e ciò verrà pubblicato. Diamo voce all'urlo soffocato in noi!
martedì 29 agosto 2017
un VENTO TORTUOSO
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Laura
Come glielo spieghi alla gente..come puoi farle capire certe sensazioni..come puoi far comprendere che il vuoto e l'irrequietudine ti divora l'anima?
Puoi usare tutte le parole che vuoi..non ti capiranno mai..non ti prenderanno mai troppo seriamente e finiranno solo per vederti una piccola egoista che recita una parte. Tutti i tuoi meccanismi disfunzionali saranno visti come capricci e brutte abitudini che non vuoi cambiare..come una comodità o una scappatoia..ma non è cosi.
Quando stai seduto su una cazzo di sedia che cerchi di studiare ma i pensieri sono cosi incatenati che una semplice moltiplicazione ti fa perdere ore intere.
È una sensazione che ti parte dalla pancia e sale sino alla gola.. è fastidio, è prurito, è malessere. Nessuna medicina, nessuna distrazione, nessuna voce o musica placa il delirio. Inganni il tempo con libri,sigarette..ma la sensazione rimane statica e non va via. Viaggiare, ballare, l'alcool, il mare..non cè scappatoia che ti salvi. Pensi, ripensi..solo la morte puo annullare il tutto..annullare te stessa per non sentire, eclissarti con il nulla per non provare. Cosa c'è di sbagliato? Cosa o come puoi cambiare tale realtà?
L'anima brucia, è come un taglio su cui per sbaglio finisce il sale misto al limone.. pronunciare certe parole a orecchie esterne finirebbe per farti sembrare esagerata, sbagliata, pazza.
Ma è proprio cosi che mi sento..un bruciore astratto che non si estingue, una ferita che non cicatrizza, un fuoco che non si spegne, un pianto incessante.
E loro ti chiedono quale sia il problema..ma qual è il problema? Io non lo so..io lo cerco, provo a far chiarezza ma sono sensazioni che sembrano partire senza un via, che ti assalgono e ti travolgono. Se sapessi quale sia il problema non pensate che la soluzione sarebbe gia arrivata?
E allora smettetela con domande idiote che milioni di volte mi sono posta e hanno procurato solo piu confusione in me.
Agghindo la mia vita ma un vento tortuoso spazza ogni singolo dettaglio.
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domenica 27 agosto 2017
cosa c'è OLTRE!
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Laura
Poi arriva un giorno in cui dal menù del ristorante non scegli cosa ha meno calorie ma quello più nutriente , anticoliche ,senza gusti forti per il latte che fai mangiare al tuo piccino... la bilancia la usi , si ma solo una volta a settimana, quella per neonati! Un pasto puoi anche saltarlo perché non sei riuscita a fermarti un attimo tra pappe pannolini e pianti ma appena il pupo si addormenta recuperi mangiando ad orari impensabili ! Allo specchio non fai quasi più in tempo a guardarti, lo fai solo quando ci passi casualmente davanti e controlli di non avere qualche macchia di latte sulla spalla come al solito ... eppure pensi che nonostante le occhiaie , i capelli ancora da pettinare, la pancia non proprio piatta dopo il parto non sei così male !
Cambiano le prospettive!
Non è un figlio a guarirti da un dca, ma quanta "vita" ti toglie la malattia ... è così bello vedere
cosa c'è oltre!
ve lo auguro a tutte!
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Laura
Poi arriva un giorno in cui dal menù del ristorante non scegli cosa ha meno calorie ma quello più nutriente , anticoliche ,senza gusti forti per il latte che fai mangiare al tuo piccino... la bilancia la usi , si ma solo una volta a settimana, quella per neonati! Un pasto puoi anche saltarlo perché non sei riuscita a fermarti un attimo tra pappe pannolini e pianti ma appena il pupo si addormenta recuperi mangiando ad orari impensabili ! Allo specchio non fai quasi più in tempo a guardarti, lo fai solo quando ci passi casualmente davanti e controlli di non avere qualche macchia di latte sulla spalla come al solito ... eppure pensi che nonostante le occhiaie , i capelli ancora da pettinare, la pancia non proprio piatta dopo il parto non sei così male !
Cambiano le prospettive!
Non è un figlio a guarirti da un dca, ma quanta "vita" ti toglie la malattia ... è così bello vedere
cosa c'è oltre!
ve lo auguro a tutte!
martedì 20 giugno 2017
pubblicazione LIBRO!
Eccomi qui, soddisfatta di essere arrivata alla prefissata meta di completamento del mio scritto.
Eh si, CE L'HO FATTA!
In questi giorni sto sistemando i disegni che ho fatto negli anni scansionandoli, per poterli in questo modo aggiungere tra le mie parole.
Non vedo l'ora che tutto sia pronto... e grazie del sostegno, siete stati la mia forza!
lunedì 6 marzo 2017
CINGERE te stessa.
Esausta, ti sdrai sul letto a te più vicino.
Tanto della tua vita si è nuovamente sgretolato.
Il tutto da quando il tuo inconscio ha rivelato un nuovo, ma antico segreto a te stessa; un segreto che ha custodito per anni, per proteggerti.
L'orizzonte è offuscato.
Il dolore. La paura. Il terrore. Il dolore ancora.
Il respiro che si smorza.
Ma uno sguardo che improvvisamente riesce ad accendersi: la visione del braccialettino che hai al polso.
Il pensiero va ad una bambina, tanto piccola, tanto grande.
Grande la forza che ti infonde, con i suoi sorrisi ed il suo modo di dimostrarti il suo volerti bene.
Lei avrà un futuro.
Tu un motivo in più per combattere: fare in modo che la speranza non venga rubata anche a lei.
Combattere per il suo futuro. Per il loro futuro.
Combattere per ciascun bambino, ragazza o ragazzo che sei stato e sicuramente non hai abbandonato.
Dare affetto anche a lui, anche a lei.
Cingere la piccola che sei stata, abbracciarla dentro te.
domenica 22 gennaio 2017
lunedì 14 novembre 2016
Cominciare ad AMARSI.
" Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO E' LA VITA! "
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO E' LA VITA! "
When I Loved Myself Enough – Kim McMillen
QUANDO
HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO di Charlie Chaplin - See more at:
http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/quando-ho-cominciato-ad-amarmi#sthash.XyTt46lJ.dpuf
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giovedì 3 novembre 2016
Il PESO del VUOTO.
Quasi non respiri, il tuo petto compresso da un peso inestimabile, che non sai come allontanare.
Anzi, ora lo sai, ma non riesci a farlo...ed ecco che il tutto pesa ancora di più.
Il tutto che ti sei mangiata abbuffandoti pesa ogni secondo di più, il nulla che hai falsamente colmato pesa sempre di più, l'immenso vuoto pesa sempre più.
Voglio respirare.
Voglio essere libera.
Voglio vivere.
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martedì 26 aprile 2016
Diamo voce all'urlo soffocato in noi. - VIVERE le emozioni.
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Kiara
Non è certo negando il dolore o i momenti duri che si va avanti in un percorso per la propria vita.
Io spesso dialogo ancora con lei, o meglio la ascolto in maniera asservita, cerco di capire perché è quando mi manda dati pensieri. Mi fermo. La lascio finire. Puo darsi che nel mentre piango o soffro in maniera ecessiva si.
Ma dopo la sua visione, riesco a trovare sempre una soluzione positiva a ciò che puo sembrare solo un pensiero malato. C'è una ragione a tutto. E se sopprimessi ogni suo intervento, per certo sarebbe gia arrivato un comportamento sintomatico.
Per cui penso che negare e imporsi al"non dolore" sia forse il primo appiglio che lei ha avuto nello spezzare la mia anima..mai sopprimere...è mai negarsi.
Le emozioni vanno vissute e provate in toto!!!
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lunedì 11 aprile 2016
QUELLA parte di te.
Tutto ti fa schifo.
No, basta raccontarsi balle, sei tu che prima di tutto ti fai schifo. Il tuo comportamento ti fa schifo. Non riuscire a smettere ti fa schifo.
Fiondarti in cucina ogni notte, ogni giorno, ogni momento e divorare ció che trovi non sentendone nemmeno il sapore; affogarti di quello di cui senti la mancanza, solo utilizzando un sostituto, il cibo. Consolatore e giudice supremo al tempo stesso.
Chi ci sale più sulla bilancia?! E lo specchio? Da coprire.
Ma tu mangi, ma che dico mangi, butti giù tutto all'impazzata, non mastichi nemmeno.
Magari rinsavisci leggermente: vorresti piangere, liberarti..ma non ci riesci. Ed eccoti a riempirti le braccia di tutto ciò che ci sta. Corri in camera.
Una parte di te urla silenziosamente di aiutarti, di fermarti... Ma nessuno lo fa.
E ora il letto è pieno di briciole fin sotto le lenzuola.
E ora lo stomaco è pieno di tutto fuorché d'affetto, fin quasi alla gola.
E ora tu ti trovi in bagno e non si sa come ti sei seduta per terra e scrivi.
Forse perché una parte di te non vuol cedere ancora allo schifo.
No, basta raccontarsi balle, sei tu che prima di tutto ti fai schifo. Il tuo comportamento ti fa schifo. Non riuscire a smettere ti fa schifo.
Fiondarti in cucina ogni notte, ogni giorno, ogni momento e divorare ció che trovi non sentendone nemmeno il sapore; affogarti di quello di cui senti la mancanza, solo utilizzando un sostituto, il cibo. Consolatore e giudice supremo al tempo stesso.
Chi ci sale più sulla bilancia?! E lo specchio? Da coprire.
Ma tu mangi, ma che dico mangi, butti giù tutto all'impazzata, non mastichi nemmeno.
Magari rinsavisci leggermente: vorresti piangere, liberarti..ma non ci riesci. Ed eccoti a riempirti le braccia di tutto ciò che ci sta. Corri in camera.
Una parte di te urla silenziosamente di aiutarti, di fermarti... Ma nessuno lo fa.
E ora il letto è pieno di briciole fin sotto le lenzuola.
E ora lo stomaco è pieno di tutto fuorché d'affetto, fin quasi alla gola.
E ora tu ti trovi in bagno e non si sa come ti sei seduta per terra e scrivi.
Forse perché una parte di te non vuol cedere ancora allo schifo.
mercoledì 9 marzo 2016
Fiocco Lilla, combattere INSIEME.
Il 15 Marzo sarà la giornata dedicata ai distrrbi alimentari.
Mi rendo conto che da tempo scrivo in questo blog, per me e per voi, ma anche con voi;
Tante cose son cambiate, cose son state affrontate: abbiamo vinto, perso, vinto e perso ancora.
In ogni caso siamo qui, che sia a scrivere, che sia a leggere.
Mi sento di dire che tutti noi abbiamo vinto.
E così dobbiamo continuare a farlo, continuare a combattere... per noi. Per vivere.
Le imprese sono fatte per essere portate a termine e insieme possiamo farcela.
Un ricordo ed un dolce pensiero va a chi, purtroppo, abbiamo visto spegnersi a causa di queste malattie.
Avrei tanti nomi da scrivere, ma che mi tengo e mi terrò sempre nel cuore.
Il fiocchetto lilla rimarrà al mio polso da oggi a quando avrà intenzione di staccarsi, perchè il tutto non si può ridurre ad una giornata e così non sarà: il mio fiocco vedrà la Lombardia, il cielo, la Spagna...e chi sa quanti luoghi ancora.
Con me, con quel fiocchetto lilla, ci sarete TUTTI voi.
PER COLORARE DI LILLA IL SILENZO; PER TRASFORMARLO IN PAROLE, CHE VIAGGINO E DIANO SPERANZA.
Grazie, per tutto, a chi mi legge e a chi ho nel cuore.
Vorrei lasciarvi un video, "Sguardi Lilla": rendere grande un piccolo "fiocchetto lilla".
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