Blog con tema principale 'disturbi alimentari'. Pensieri, parole, animi stanchi. Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita. Chiunque lo desideri può inviarmi tramite messaggio facebook o e-mail ciò che vuole esprimere e condividere con noi, lettrici e lettori di questo blog e ciò verrà pubblicato. Diamo voce all'urlo soffocato in noi!
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venerdì 1 maggio 2020
a LORO.
Pensieri,
parole, animi stanchi.
Ma
anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Alessandra
A LORO, a tutte quelle persone che non tutti purtroppo hanno, ma che, se ci sono, aiutano tutti NOI.
Sono le persone che hanno deciso che, nonostante le ossessioni, le difficoltà, i litigi, le restrizioni, le abbuffate, ci sono e ti promettono (e tu sai che è così) che ci saranno.
LORO sono tutti coloro che, a loro modo, spesso (come non potrebbero) sbagliando, ci sono.
Ti affiancano nel tuo percorso quasi impossibile e per alcuni di noi, per alcuni versi, infinito. Non si arrendono.
Lottano CON e INSIEME a te.
LORO meriterebbero il meglio da tutti.
Spesso é proprio per dargli il nostro meglio che ci svegliamo la mattina.
LORO meriterebbero TUTTO perché non è facile starci vicino.
Non ci capiscono nonostante i mille sforzi. E NON perché non vogliono.
Semplicemente, non possono. Nemmeno noi siamo in grado di capirci, molto, molto spesso.
Perché camminare sulle strisce del marciapiede? Perché l'olio fa paura? Perché tagliarsi?
LORO non sono perfetti, non sono infallibili (come tra l'altro, vorremmo essere NOI), ma CI SONO.
E A LORO VA IL MIO PIÙ GRANDE GRAZIE.
P. S. Quante volte avremmo voluto essere soli?!? Liberi da ogni vincolo affettivo?
Io per esempio, ho chiuso tutti i rapporti di amicizia nonostante ne soffra.
Ma, ricordiamoci di tutte le dannate volte in cui ci hanno SALVATO e permesso di godere, anche se per un secondo, di una gioia di questa tormentata vita.
lunedì 12 novembre 2018
con il CORAGGIO di CAMBIARE.
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-scritto da Tea
Mi è capitato di pensare quante vite spezzate hanno calpestato questo pavimento
Con gli occhi lucidi o la rabbia che li divorava
Con la speranza svanita
Con il coraggio di cambiare
Penso a quanti
Hanno scalciato le pietre
Hanno guardato i colli
Hanno visto un tramonto
E il cuore si è quietato un poco
Penso a quanti
Si sono seduti su questa sedia
Con la sigaretta in mano
E il cappuccio sulla testa
Come a proteggerli
Penso ai loro pensieri
Fragili
Dolorosi
Spaventosi
In lotta tra di loro
In un modo che solo noi
Possiamo capire
Penso a quanti baci sono stati scambiati qui
Baci rubati
Perché non si può
O baci d' amore
Di coppie che si rivedono dopo
Lo scorrere del tempo
Penso al sole sui colli
Che magari ti acceca gli occhi
E ti dici che in fondo non è cosi male
Essere qui
Penso a quante anime
Hanno calpestato la terra che calpesto io ora
Magari ora sono lontani
Hanno una vita serena
È quello che voglio pensare
Ma un anima spezzata
Lo rimane per sempre.
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domenica 11 marzo 2018
DCA, una MALATTIA.
Quanto spesso ci sentiamo dire "Ma dai, basta che ti sforzi, che mangi, basta che ti metti a fare qualcosa, guarda ci sono arrivato pure io; io lo so che sei intelligentte...se proprio vuoi rilassarti magari fumati una canna."
Cosa sono i disturbi alimentari?
Cosa sono i disturbi di personalità?
Cosa sono i disturbi post traumatici?
Se ve ne siete anche fregati di documentarvene non avete diritto di parola.
Potete solo starvene ZITTI.
Tutto ciò, compreso di depressione è stato inserito da anni ed anni nelle MALATTIE.
Ora, andate da una persona che ha un'altra malattia, come una bronchite "Ma dai, basta che ti sforzi, che mangi, basta che ti metti a fare qualcosa, guarda ci sono arrivato pure io; io lo so che sei intelligentte...se proprio vuoi rilassarti magari fumati una canna."
MAGIA. PER ME GUARISCE.
Dite che funziona con un cardiopatico? Dai, smettiamo di sparare caz*ate.
E ricordiamoci che ognuno può avere cose che si tiene per se.
Benvengano i consigli ma non da chi crede di sapere tutto...
Perchè ciò che dite può causare conseguenze.
Dalla più lieve come "scusatemi devo andare in bagno e si piange fino quasi a vomitare" alle più gravi che rientrano nelle MALATTIE.
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mercoledì 9 marzo 2016
Fiocco Lilla, combattere INSIEME.
Il 15 Marzo sarà la giornata dedicata ai distrrbi alimentari.
Mi rendo conto che da tempo scrivo in questo blog, per me e per voi, ma anche con voi;
Tante cose son cambiate, cose son state affrontate: abbiamo vinto, perso, vinto e perso ancora.
In ogni caso siamo qui, che sia a scrivere, che sia a leggere.
Mi sento di dire che tutti noi abbiamo vinto.
E così dobbiamo continuare a farlo, continuare a combattere... per noi. Per vivere.
Le imprese sono fatte per essere portate a termine e insieme possiamo farcela.
Un ricordo ed un dolce pensiero va a chi, purtroppo, abbiamo visto spegnersi a causa di queste malattie.
Avrei tanti nomi da scrivere, ma che mi tengo e mi terrò sempre nel cuore.
Il fiocchetto lilla rimarrà al mio polso da oggi a quando avrà intenzione di staccarsi, perchè il tutto non si può ridurre ad una giornata e così non sarà: il mio fiocco vedrà la Lombardia, il cielo, la Spagna...e chi sa quanti luoghi ancora.
Con me, con quel fiocchetto lilla, ci sarete TUTTI voi.
PER COLORARE DI LILLA IL SILENZO; PER TRASFORMARLO IN PAROLE, CHE VIAGGINO E DIANO SPERANZA.
Grazie, per tutto, a chi mi legge e a chi ho nel cuore.
Vorrei lasciarvi un video, "Sguardi Lilla": rendere grande un piccolo "fiocchetto lilla".
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sabato 3 ottobre 2015
PERFEZIONE di CRISTALLO. Sfida alla morte per vincere la vita.
Una persona di mia conoscenza ha oggi postato questo video del CedaP, che mi ha colpita a tal livello da non poterlo non condividere con voi.
Parla di tutte noi credo.
Soprattutto, è come se parlasse di me.
" Reperire un'identità; Perfezione, di cristallo.
Mi fermai.
Scomparire.
L'anoressia ti salva dalla vita. Ti anestetizza lentamente. "
" Dal silenzio passai alle urla.
Non ero matta. Ero terrorizzata. "
" Hai bisogno di sapere che esiste la possibilità di essere altro da quello che eri stata;
Hai bisogno di sapere che il tuo puzzle si può ricomporre in una composizione migliore. "
" LA SFIDA ALLA MORTE PER VINCERE LA VITA. "
Parla di tutte noi credo.
Soprattutto, è come se parlasse di me.
" Reperire un'identità; Perfezione, di cristallo.
Mi fermai.
Scomparire.
L'anoressia ti salva dalla vita. Ti anestetizza lentamente. "
" Dal silenzio passai alle urla.
Non ero matta. Ero terrorizzata. "
" Hai bisogno di sapere che esiste la possibilità di essere altro da quello che eri stata;
Hai bisogno di sapere che il tuo puzzle si può ricomporre in una composizione migliore. "
" LA SFIDA ALLA MORTE PER VINCERE LA VITA. "
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martedì 8 settembre 2015
TROPPO. EmoziONI.
Tristezza.
Mancanza.
Euforia.
Delusione.
Amore.
Rabbia.
Emozioni.
Anzi, emoziONI.
Già, perchè tutto ciò viene da noi percepito come un qualcosa di immenso, irrefrenabile, ingestibile, impossibile, incontrollabile.
Il controllo. Il controllo tanto ambito da chi è assoggettato da un dca.
Nelle giuste dosi, quanto servirebbe un po' di controllo su noi stessi, sulle nostre emozioni.
Evitare di sentirsi male, male, male. L'angoscia che ti pervade e l'ansia che ti assale; esplodi in un attacco di panico o isoli il tutto con un falsissimo sorriso, per poi arrivare in un luogo nel quale poterti nascondere e, nel migliore dei casi, esplodere in un pianto senza fine.
Pianto di rabbia, di nervoso, di disperazione, di stanchezza, di sfinitezza.
Succubi di ciò che si prova, o che non si riesce a provare. Un rapporto di un qualsivoglia genere si spoglia così di tutta la stabilità sulla quale dovrebbe essere basato.
Troppa DISTANZA -> <- Troppa VICINANZA
Insomma, la distruzione per chi lo vive.
Sensi di colpa nel primo caso; doppi sensi di colpa nel secondo.
Sentirsi incapaci. Troppo appiccicosi. Troppo insensibili. Troppo bisognosi di affetto. Troppo deboli.
Soffrire.
E ci si ritrova sempre qui, sempre a pensare che forse da soli staremmo meglio.
Ma noi già ci abbiamo provato, sappiamo già cosa succede: stando da soli il vuoto si impossessa di noi esponenzialmente.
E allora che fare?
L'ennesima battaglia da combattere ogni giorno.
Si combatte, si combatte e si combatte ancora.
E si cerca di migliorarsi.
Mancanza.
Euforia.
Delusione.
Amore.
Rabbia.
Emozioni.
Anzi, emoziONI.
Già, perchè tutto ciò viene da noi percepito come un qualcosa di immenso, irrefrenabile, ingestibile, impossibile, incontrollabile.
Il controllo. Il controllo tanto ambito da chi è assoggettato da un dca.
Nelle giuste dosi, quanto servirebbe un po' di controllo su noi stessi, sulle nostre emozioni.
Evitare di sentirsi male, male, male. L'angoscia che ti pervade e l'ansia che ti assale; esplodi in un attacco di panico o isoli il tutto con un falsissimo sorriso, per poi arrivare in un luogo nel quale poterti nascondere e, nel migliore dei casi, esplodere in un pianto senza fine.
Pianto di rabbia, di nervoso, di disperazione, di stanchezza, di sfinitezza.
Succubi di ciò che si prova, o che non si riesce a provare. Un rapporto di un qualsivoglia genere si spoglia così di tutta la stabilità sulla quale dovrebbe essere basato.
Troppa DISTANZA -> <- Troppa VICINANZA
Insomma, la distruzione per chi lo vive.
Sensi di colpa nel primo caso; doppi sensi di colpa nel secondo.
Sentirsi incapaci. Troppo appiccicosi. Troppo insensibili. Troppo bisognosi di affetto. Troppo deboli.
Soffrire.
E ci si ritrova sempre qui, sempre a pensare che forse da soli staremmo meglio.
Ma noi già ci abbiamo provato, sappiamo già cosa succede: stando da soli il vuoto si impossessa di noi esponenzialmente.
E allora che fare?
L'ennesima battaglia da combattere ogni giorno.
Si combatte, si combatte e si combatte ancora.
E si cerca di migliorarsi.
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troppo
martedì 9 giugno 2015
La più grande vittoria: VIVERE.
Kris, chi segue questo blog conosce il suo percorso.
Con infinite paure ma immenso coraggio ha affrontato se stessa, ha affrontato il ricovero in un cdca.
Ed ora eccola qui, stupendamente consapevole e ancora più forte!
Cara Kris, sei un grande esempio per tutti noi.
Ecco le sue parole:
Eh sì, chi pronunciò queste parole aveva ragione: "Una vita è come una città, per conoscerla ci si deve perdere."
Con infinite paure ma immenso coraggio ha affrontato se stessa, ha affrontato il ricovero in un cdca.
Ed ora eccola qui, stupendamente consapevole e ancora più forte!
Cara Kris, sei un grande esempio per tutti noi.
Ecco le sue parole:
' E ho capito molte cose....
Ho capito e imparato a lasciarmi MOLTE cose alle spalle e "farmele scivolare addosso", che il tempo sistema tutto, anche le cose che pensavi non passasero più.
Ho capito che il silenzio aiuta molto a riflettere e la riflessione, molte volte, porta a dei punti "favorevoli".
Ho capito che piangere non è sinonimo di debolezza ma di "anch'io ho un cuore e anch'io soffro".
Ho capito che 1 mese-due o tre non è niente confronto ad una vita o ad un affetto.
Ho capito che chi vuole esserci c'è, sempre, anche con mille difficoltà di mezzo, che l'amico vero è quello che ti rimane accanto anche quando sei nel pieno dello schifo.
Ho capito che ultimamente le persone hanno avuto MOLTA pazienza con me e che ero letteralmente intrattabile, che SE VUOI BENE AD UNA PERSONA LA DEVI LASCIARE LIBERA, che più "stringi" più questa prende le distanze, che se vuole farti del male lo fa in ogni caso.
Ho capito e imparato di chi e cosa fidarmi, che non tutti sono infami, che alcuni ci tengono davvero.
Ho capito che non ha senso essere LA PIÙ importante, ma che basta semplicemente esserlo ...che chi vuole ha la possibilità di darti il mondo invece chi non te lo da significa che non ti merita o, semplicemente, tu meriti di più.
Ho capito e imparato a dire "stop. Ora penso a me", che NESSUNO È PIÙ IMPORTANTE DI ME.
Ho capito che l'età non conta un cazzo, che quando una persona ti entra dentro non c'è limite di niente ....ti arriva, ti smonta, TI CAMBIA, ti rimbambisce e tu non puoi farci ASSOLUTAMENTE nulla.
HO CAPITO CHE IL CIBO NON PUÒ ESSERE MIO NEMICO, CHE UNO STOMACO "PIENO", anche nel riflesso dello specchio, È LA COSA PIÙ NORMALE DEL MONDO, che se "usato" bene (il cibo) non può ucciderti ....e NON DEVI LASCIARTI UCCIDERE.
Ho capito che non bisogna dipendere da nessuno, che se no è la fine, che va bene tenerci ma fino a pagina 9.
Ho capito che è l'imperfezione a rendere SPECIALE una cosa. E io, come molte persone che conosco, non siamo perfette, che la perfezione porta solo in un buco nero irraggiungibile, banale e inutile.
Ho capito che l'aspetto fisico conta davvero poco, per lo stesso motivo che ho spiegato prima: perchè quando una persona ti 'colpisce' -in senso buono- dentro, puoi solo lasciarti andare e provare. provare. provare. Spaccarti le ossa, lottare, cadere, RIPROVARCI, ma senza mai mollare. Lottare fino all'ultimo, LOTTARE SEMPRE PER CIÒ CHE SI VUOLE; che tanto PRIMA o POI le soddisfazioni arrivano. Ma soprattutto, ma più di tutto in assoluto, ho capito che anch'io valgo qualcosa.... e che anche per me, "vale la pena"!!!! '
Eh sì, chi pronunciò queste parole aveva ragione: "Una vita è come una città, per conoscerla ci si deve perdere."
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mercoledì 4 marzo 2015
Diamo voce all'urlo soffocato in noi. - Alito di morte sulla mia pelle.
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
-inviato da Alice
Anoressia.
Non mi hai uccisa, per ora almeno.
Ma ti odio. Odio te e lo schifo che mi circonda.
Abbandonata dalle mie più grandi amicizie...mi sono costruita un mio rifugio.
Un rifugio tutt'altro che sicuro, una trappola.
Sola, sola, io con me e la malattia che mi soffoca ogni giorno.
Sola anche nelle cose più semplici.
Sola senza 2 orecchie disposte ad ascoltare, una persona amica con la quale parlare.
Parlare anche di cazzate.
Di uscite, di ragazzi.
E lì.
Ti senti schifosamente sola.
Senza sapere cosa fare.
E magari vorresti dirlo a tutti.
Ma non c'è nessuno.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.
Anoressia.
Non mi hai uccisa, per ora almeno.
Ma ti odio. Odio te e lo schifo che mi circonda.
Abbandonata dalle mie più grandi amicizie...mi sono costruita un mio rifugio.
Un rifugio tutt'altro che sicuro, una trappola.
Sola, sola, io con me e la malattia che mi soffoca ogni giorno.
Sola anche nelle cose più semplici.
Sola senza 2 orecchie disposte ad ascoltare, una persona amica con la quale parlare.
Parlare anche di cazzate.
Di uscite, di ragazzi.
E lì.
Ti senti schifosamente sola.
Senza sapere cosa fare.
E magari vorresti dirlo a tutti.
Ma non c'è nessuno.
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